IL CRATERE DI ASSTEAS

Il vaso più bello del Mondo, simbolo dell’Europa unita!

Dalla bottega del vasaio pestano Assteas, che naturalmente lo plasmò circa 2400 anni fa (quando Paestum si chiamava Poseidonia), questo fantastico cratere arrivò a Saticula (l’odierna Sant’Agata de’ Goti) presso una ricca famiglia sannita.

Il Cratere di Assteas

Uno status symbol che ostentava la ricchezza di chi lo possedeva, utilizzato per miscelare acqua, vino e spezie durante i banchetti colti “I Simposi”.

Il vaso che racconta “il ratto d’Europa” fu rinvenuto negli anni 70 del secolo scorso da uno scavatore clandestino che non ebbe alcuno scrupolo a trafugarlo da una tomba femminile.

Dopo essere stato ceduto per un milione di lire e un maialino, transitò sul mercato antiquario svizzero e nel 1981 fu acquistato dal Paul Getty Museum di Malibu per 380.000 dollari.

Nel 2007 il cratere è stato restituito all’Italia grazie a complesse indagini investigative svolte dai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e da allora è stato conteso dalle maggiori esposizioni mondiali: Museo Archeologico Nazionale di Paestum, Palazzo del Quirinale e Palazzo Massimo a Roma, Palazzo dell’Unesco di Parigi e palazzo Reale di Milano in occasioni dell’EXPO 2015.

Grande l’importanza iconografica attribuita al cratere di Assteas: infatti in tempi recenti il mito d’Europa è stato assunto a simbolo della nuova unità europea.

Il vaso è così perfettamente integro che è possibile leggere chiaramente i nomi dei personaggi rappresentati e, soprattutto, la firma del suo prestigioso autore.

Per ammirare questo capolavoro non c’è da fare molta strada: si trova al Museo archeologico del Sannio Caudino a Montesarchio, in provincia di Benevento.

Chi è Assteas?

Un ceramografo e ceramista pestano, operante nel IV secolo a.C.

Cos’ha di speciale?
È più grande (alto 72 cm, largo 60) e più bello della media, perfettamente integro, nonostante sia passato per le mani di trafficanti senza scrupoli. Inoltre è ritenuto di grande valore già dal suo creatore Assteas, la cui firma si legge perfettamente. Ha girato mezzo mondo ed è stato conteso da tanti. È un capolavoro.

Di cosa parla?
Del mito che narra le origini della civiltà minoica, la più antica della Grecia: il ratto di Europa. In effetti, sarebbe proprio questo il nome ufficiale del cratere…

Chi era Europa?
Una principessa fenicia, proveniente dall’attuale Libano. Fu rapita da Zeus, che per l’occasione assunse l’aspetto di un bellissimo toro bianco che la porta via in una folle corsa verso Creta. Europa diede alla luce tre figli: Minosse, futuro Re di Creta, Radamante e Sarpedonte.

Cosa c’è sul retro?
Un’altra scena mitologica: il dio del vino, Dioniso, seguito da un breve corteo: alcune menadi, un sileno e il dio Pan.

Il Cratere di Assteas, il vaso più bello del mondo.

Articolo a cura della guida turistica autorizzata Regione Campania Antonella Mazza.

Per ammirare il cratere di Assteas e approfondire la storia del Sannio, la Divérteducando Viaggi propone:

tour di una giornata per gruppi di studenti;

tour di una giornata per gruppi di adulti;

weekend lunghi per gruppi di adulti e coppie;

weekend lunghi per famiglie con bambini.

 

Related Articles