Magna Graecia

La splendida civiltà dei Greci d’Italia.

Polibio, il principale storico del periodo ellenico, indicò come Magna Graecia il territorio dell’Italia meridionale in cui sorsero e si svilupparono le colonie greche, economicamente floride quanto culturalmente all’avanguardia del pensiero e del progresso nel mondo civile di allora: grandi empori commerciali e basi di partenza di numerose altre colonizzazioni.

Grosso modo il nome designò in principio il territorio peninsulare tra Cuma e Taranto e per un certo tempo anche la Sicilia, ma non è possibile una qualsiasi delimitazione precisa.

Principali colonie della Magna Graecia furono, nell’ordine:

Cuma, colonizzata secondo alcuni autori nel 1051 a. C. (secondo altri sarebbe stata fondata molto più tardi dai calcidesi di Zancle e di Reggio); Zancle, Selinunte, Nasso, Siracusa, Catania, in Sicilia;

Metaponto, Sibari, Crotone, Taranto, nella penisola, tutte sorte verso l’VIII sec. a.C. (è in questi luoghi che nasce il concetto di Megàle Ellàs, cioè di “Grande Grecia”, idea che nel 6° secolo a.C. si rafforza grazie a Pitagora, filosofo al governo di Crotone);

Locri e Siri nel VII sec. a. C.; Velia nel IV.

Numerose altre vennero fondate da Greci già residenti in Italia: così i Locresi fondarono Medma e Ipponio; i Sibariti Laos, Clampetia, Scidro e Posidonia (Paestum); i Crotoniati Scillezio, Caulonia, Terina, Temesa e Pandosia; i Siriti Pixunte; i Tarantini Callipolis, Idrunte (Otranto) ed Eraclea; i Cumani Neapolis.

Splendore e indipendenza

Le città magnogreche raggiunsero uno splendore più grande della stessa Grecia, e assunsero grande importanza per gli intellettuali elleni tra il V e il IV sec. a.C.: vi si recò in visita Platone e vi si stabilirono Pitagora, Erodoto e Senofane.

Come le poleis greche godevano di una loro indipendenza e autonomia, e spesso erano in contrasto tra loro per motivi politici e di conquista, così la stessa situazione si rifletterà anche nell’organizzazione delle colonie della Magna Graecia e ciò causerà la distruzione di fiorenti città (come Sibari, Siris).

Roma

Le lotte intestine e l’eterna rivalità tra le poleis, porteranno, infine, ad un indebolimento delle città magnogreche che diverranno facile preda dei conquistatori romani.

Divérteducando Viaggi propone, per le scuole di ogni ordine e grado, gite scolastiche di un giorno alla scoperta dei principali centri magno greci quali:

Cuma, NeapolisPaestum, Velia, Metaponto, Taranto

Related Articles