Una struttura museale di interesse unico situata nella frazione di Pioppi del comune di Pollica (Sa), gestito da Legambiente Onlus ed ospitata presso Palazzo Vinciprova, edificio di interesse storico. Nelle sale del Museo è possibile scoprire il tipico habitat marino caratteristico delle coste cilentane del basso Tirreno, con circa 100 specie marine distribuite in 12 vasche e tre sale.
Il mare senza segreti
Il suggestivo Palazzo Vinciprova, il Castello, come viene chiamato dagli abitanti di Pioppi, venne edificato nel XVII secolo dalla famiglia Ripoli, mercanti originari della Catalogna, ma stabilitisi nel borgo marino durante il dominio degli Aragonesi a Napoli. Alla casata apparteneva Pier Leone (detto Leonino), un ufficiale dei “Mille” nella famosa spedizione di Garibaldi, del quale, al Museo, si conservano la “camicia rossa”, la spada ed il berretto.
Si racconta che Alexandre Dumas (padre), il famoso romanziere francese, il 15 settembre del 1860 approdò con la goletta “Emma” davanti al Palazzo Vinciprova per consegnare circa 400 fuciliai Mille di Garibaldi proprio per il tramite di Leonino Vinciprova, uomo di fiducia dell’eroe dei due mondi.
Ma addentriamoci nella visita, che si articola in tre sale. Nella prima si trova la vasca Proteus, nella quale è riprodotto un ambiente roccioso caratteristico dei primi metri di profondità; numerosi sono gli organismi vegetali ed animali presenti quali Alghe Fotofile (Padinia, Cystoseira), molluschi, paguri, oloturie (cetrioli di mare), ricci, stelle marine e piccoli pesci (cefali, bavose, ecc.). Tale vasca è detta tattile perché è aperta ed i visitatori possono osservare da vicino gli organismi presenti e, addirittura, li possono toccare.
Una vasca è invece dedicata alle cosiddette specie aliene, ossia quei pesci che provengono da mari tropicali e che negli ultimi anni, a causa dell’innalzamento delle temperature medie del mare nostrum, cominciano ad abitare anche il Mediterraneo (pesce scorpione, pesce palla, barracuda), mettendo a rischio gli ecosistemi autoctoni e la fauna tipica del nostro bacino.
La terza vasca è dedicata alla tremenda situazione dei rifiuti in mare. Plastica, lattine, rifiuti che sono sempre più presenti nei fondali e nelle acque. Una vasca didattica ne racconta i rischi e le minacce da essi rappresentati. Un piccolo acquario è poi dedicato a piccolissimi esemplari di specie tipiche italiane, dal pesce ago a piccoli gamberetti e minuscoli paguri.
Nella prima sala è anche presente una sezione dedicata alle tartarughe marine, che sempre di più scelgono il Cilento per le loro spettacolari nidificazioni. Il plastico di un nido e numerosi video raccontano questi straordinari eventi. In questa sala, inoltre, sono esposte conchiglie, spugne e carapaci, nonché tradizionali attrezzi da pesca utilizzati dai pescatori locali (nasse, reti da posta, ecc.) e reperti archeologici (anfore) ritrovati sui fondali del litorale di Pioppi.
Nella seconda sala si possono osservare ben sette vasche in ciascuna delle quali è rappresentato un tipico ambiente sottomarino dei fondali cilentani fino ai 40 metri di profondità. La vasca Leucosia ospita molte tra le specie caratteristiche degli habitat più superficiali della costa cilentana, quali castagnole, bavose, triglie, ghiozzi, piccoli rombi, ma anche organismi vegetali come Acetabularia, Codium bursa, Padina pavonica, Alghe coralline, ecc.
La vasca della Posidonia oceanica conserva una pianta endemica del Mediterraneo, che costituisce estese praterie che colonizzano i fondali cilentani da Agropoli fino a Palinuro; tale habitat riveste un’importanza fondamentale per l’ecosistema marino-costiero sia per le numerose specie vegetali e animali che trovano rifugio e nutrimento, sia per l’elevato contributo che tali praterie offrono alla tutela dell’ambiente costiero e, soprattutto, alla protezione contro l’erosione delle coste.
Nella vasca La Punta sono rappresentati habitat rocciosi più profondi (30-40 metri) e qui si possono ammirare grossi paguri, aragoste (Palinurus elephas) e alcuni esemplari di magnosa (Scyllrides latus), crostaceo caratteristico di questi fondali dove si ritrova tra gli anfratti e le “spaccature” della roccia.
La vasca Infreschi è quella dedicata agli organismi sessili, caratteristici animali che vivono ancorati al substrato non essendo capaci di muoversi. Si possono ammirare esemplari di gorgonia bianca (Eunicella singularis), di attinie o pomodori di mare (Actinia equina), di anemoni di mare (Anemonia sulcata), di cerianti (Cerianthus membranaceus), di madrepore (Cladocora caespitosa), ecc.
Nella vasca Capo Palinuro è riprodotta, invece, la tipica falesia rocciosa che occupa ampi tratti dei fondali cilentani fino a 25 metri di profondità e dove sono presenti esemplari di saraghi (Diplodus vulgaris, D. sargus), di occhiate (Oblada melanura), di spigole (Dicentrarcus labrax), di cefali, di labridi, ecc.
Vi sono poi due vasche vasca dedicate allo studio ed all’osservazione del polpo (Octopus vulgaris), all’interno della quale è possibile ammirare alcuni esemplari che si mimetizzano tra roccia e vegetazione presente e quella della murena (Mur aena helena), specie sedentaria della quale spicca la bocca, di solito spalancata ed armata di aguzzi denti, che le conferisce un aspetto aggressivo.
Nella terza sala sono presenti due vasche dette di profondità proprio perché, al loro interno, sono riprodotti quei fondali rocciosi caratterizzati da anfratti e grotte, regno incontrastato di pesci di grosse dimensioni. E’ possibile osservare una grossa cernia bruna (Epinephelus marginatus) e cernie dorate (Epinephelus costae), così dette per la presenza di una macchia gialla su un lato del corpo, pesci balestra (Balistes capriscus) di grosse dimensioni, orate (Sparus aurata), corvine (Sciaena umbra), ecc..
Un’altra vasca più piccola propone un ecosistema tipico del Cilento, il cosiddetto Flisch cilentano, la tipica falesia nelle cui cavità trovano dimora colonie di gorgonie e spirografi.
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Autore: Stefania Maffeo Giornalista multitasking, classe 1976, eclettica comunicatrice, appassionata lettrice, di cinema e di storia contemporanea, da sempre utilizza la parola come strumento di piacevole realtà. Esperta in comunicazione istituzionale, organizzazione di eventi e giornalismo scolastico, è da oltre dieci anni impegnata in progetti di elaborazione magazine e blog per alunni di scuole di ogni ordine e grado, contribuendo a favorire nei giovani l’interesse per la realtà circostante unita al corretto modo di valutare ed interpretare le informazioni mediatiche. |
