Le favole hanno sempre accompagnato l’umanità, insegnando attraverso immagini semplici e protagonisti sorprendenti. Ma se oggi conosciamo storie celebri come “La volpe e l’uva” o “Il leone e il topo”, lo dobbiamo a Esopo, lo scrittore greco del VI secolo a.C. universalmente considerato il padre della favola.
Assolutamente suggestiva è la Valle dei Mulini di Gragnano, parte dell’antico sentiero che da Castellammare di Stabia raggiungeva Amalfi via terra, dove si trova il complesso e perfetto sistema idraulico realizzato prima della nascita di Leonardo da Vinci,
Scritte elettorali e due anelli-sigilli dicono che la domus apparteneva ai Vettii, ricchi liberti; ristrutturata nel I sec. d. C. s’incentra sul peristilio. Pompei casa dei Vettii Le pitture all’ingresso evidenziano in stile corsivo auspici di prosperità:
Gli Etruschi sono stati un popolo dell’Italia antica vissuto tra il IX secolo a.C. e il I secolo a.C. in un’area denominata Etruria. Quali erano i confini dell’antica Etruria? Toscana, Lazio o Campania? La risposta è più complessa di quanto sembra:
L’edificio del Museo Archeologico Nazionale di Napoli è uno dei vanti maggiori della città. Si tratta di uno dei più importanti musei archeologici al mondo, il primo per quanto riguarda l’arte romana e il terzo per importanza nella collezione egizia. Fare una passeggiata nel MANN all’anno, al netto delle classifiche, dovrebbe essere un obbligo morale […]
Il Museo, realizzato all’interno del Castello di Montesarchio, è dedicato alla storia della Valle Caudina e alle testimonianze archeologiche dei centri più importanti: Caudium (Montesarchio), Saticula (Sant’Agata de’ Goti), Telesia (San Salvatore Telesino). In ordine cronologico sono esposti alcuni corredi delle necropoli caudine, databili tra la metà dell’VIII e il III secolo a.C., che testimoniano […]
Altera Roma, la “seconda Roma”: così Cicerone definì l’antica Capua, la famosa sede degli ozi di Annibale nel corso della seconda guerra punica, corrispondente alla moderna Santa Maria Capua Vetere.
Ritorno ai grandi fasti per Napoli e Pompei, con la riapertura al pubblico della sezione “Preistoria e Protostoria” del Museo Archeologico e di tre meraviglie degli scavi di Pompei restaurate, la Casa degli Amanti, della Nave Europa e del Frutteto.
Obiettivo quattro milioni di presenze per gli Scavi di Pompei, sito archeologico all’aperto più grande d’Europa, rinviato al 2020, anche se il 2019 si conclude con un +200.000 presenze rispetto al 2018. Con le terme ritrovate e le nuove domus aperte al pubblico, fra affreschi, bordelli, botteghe, cantieri, natura registrati 3.937.468 visitatori.
Grandi novità agli Scavi di Pompei. Riapre Via del Vesuvio con la casa di “Leda e il Cigno”. Le “Terme Centrali” per la prima volta sono visibili al pubblico. Riapre per la gioia dei visitatori, dopo gli interventi di manutenzione, anche la Casa degli Amorini Dorati.