Il meraviglioso scenario naturale fa di questa penisola uno dei centri turistici più famosi d’Italia. In soli 30 km di costa si possono rivivere oltre 200 anni di storia e si può godere di un paesaggio che spazia dal mare alla montagna; affascinanti gli agrumeti, i vigneti e gli oliveti da cui rispettivamente si producono liquori, marmellate, vino locale e olio da agricoltura biologica. La Penisola Sorrentina è composta da 6 comuni: via terra incontriamo per primo Vico Equense, poi Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e infine Massa Lubrense.
Sorrento meraviglioso scenario naturale
È una meta molto ambita dai turisti di tutto il mondo: il modo migliore per visitarla è andarsene a spasso, senza fretta, tra le grandi vie dello shopping e il caratteristico centro storico, tra i vicoletti pieni di negozi tipici, fermandosi per degustare un bicchiere di Limoncello, magari su una panchina affacciata sul mare di Sorrento.
Culturalmente c’è solo l’imbarazzo della scelta: nella piazza principale si può ammirare la statua del patrono della città, S. Antonino ed il monumento a Torquato Tasso. In ogni angolo della città ci sono chiese da visitare: il Duomo, dedicato ai SS. Filippo e Giacomo, la Basilica di S. Antonino, la cui sagrestia ospita un presepe napoletano del ‘700 e una statua d’argento del santo, il Chiostro di S. Francesco, nel quale si fondono vari motivi architettonici, dal tardo-gotico al rinascimentale.
Da segnalare la Villa Comunale, uno dei punti più panoramici della città, luogo ideale per una passeggiata, la villa dispone di alberi secolari dove riposarsi durante il periodo estivo e godere della piacevole brezza che vi soffia.
Sorrento, come tutta la Penisola Sorrentina, offre ai suoi visitatori svariati luoghi naturali dove ammirare fantastici paesaggi e panorami; ma, oltre alle bellezze naturali, Sorrento è ricca di bellezze di importanza storico culturale, di seguito sono elencate alcune di esse.
Sorrento meraviglioso scenario naturale
Piazza Tasso
Piazza principale di Sorrento anticamente chiamata Largo di Castello, ha assunto l’aspetto attuale in seguito a numerose trasformazioni; nel 1843 fu demolito il castello fatto costruire da Ferdinando d’Aragona nel XV Secolo, e l’anno seguente vennero rase al suolo anche l
Duomo di Sorrento
La facciata principale della chiesa ha tre aperture: quella centrale, sulla quale è rappresentato un affresco con l’immagine della Madonna Assunta, è affiancata da due grandi colonne di marmo rosa provenienti da templi pagani.
All’interno l’ingresso principale è stato arricchito con un tamburo, impreziosito da scene della storia della chiesa locale; nella cantorìa che sovrasta il tamburo, domina il monumentale organo donato nel 1897 dall’Arcivescovo Giustiniani ed in fondo alla navata centrale spiccano sulla sinistra la cattedra vescovile e, di fronte, il pulpito sorretto da eleganti colonne e costituito da pannelli di marmo con al centro un bassorilievo del Battesimo di Cristo.
L’altare settecentesco fu smembrato e spostato dal fondo dell’abside al centro del transetto; al posto dell’altare fu sistemato il coro in legno di noce del Caucaso intagliato e con formelle ad intarsio raffiguranti gli Apostoli, i quattro Santi sorrentini ed il protettore di Sorrento, Sant’Antonino. L’ingresso della sagrestia, eretta nel 1608, è adornato da un portale in marmo bianco con colonne, sul quale è posta una scultura rinascimentale della Madonna col Bambino; all’interno della stessa si conservano i ritratti degli arcivescovi succedutisi negli ultimi duecento anni.