Come organizzare una gita scolastica in 5 mosse

Organizzare una gita scolastica piacevole ed istruttiva e non è semplice.  Ma con qualche giusta dritta, seguendo alcuni step, è possibile. Ecco alcuni consigli pratici racchiusi in 5 punti.

1. Le finalità educative

Fondamentale è stabilire gli obiettivi didattici ed educativi della gita valutando le ricadute e l’impatto sugli studenti per la scelta dell’itinerario giusto. La seconda priorità è data dall’individuazione delle modalità delle fasi del viaggio: scelta mezzo di trasporto e hotel, prenotazione visite guidate di musei e monumenti, stop lunch e momenti di svago libero.

2. Partenze intelligenti

Nella programmazione del calendario delle gite scolastiche, è opportuno scegliere la destinazione in base ai momenti migliori per la visita (alcune località potrebbero essere sold out in alcuni periodi o chiuse per condizioni meteo proibitive) o tenendo conto della disponibilità dei mezzi di trasporto.

Bisogna assicurarsi che i docenti accompagnatori siano sufficienti (in base alle normative vigenti) per il numero di studenti partecipanti. Prima di iniziare a diffondere informazioni sulla gita ai ragazzi, è preferibile aver concluso tutte le formalità burocratiche.

3. Documentazione necessaria

Per essere autorizzati dai genitori, occorre far firmare loro una richiesta accompagnata dal modello standard del programma della gita, che va preparato in sinergia con la segreteria e approvato dal Dirigente Scolastico. I dati più importanti che questi documenti devono contenere sono: gli orari di partenza e ritorno, il punto di ritrovo, la destinazione e le motivazioni della scelta, le attività giornaliere che verranno svolte, la quota da pagare. numero di riferimento dei docenti accompagnatori. In più è utile richiedere se gli studenti hanno allergie o intolleranze alimentari o se durante la giornata devono assumere farmaci particolari.

Nel caso di classi della scuola dell’infanzia e primaria occorre che i docenti indichino se vi è materiale particolare da preparare per la gita: abbigliamento speciale, denaro, stivali, pranzo al sacco, crema solare, guanti, zaini e così via.

4. Illustrazione del programma

Il viaggio di istruzione deve divenire parte integrante del programma didattico della classe, pertanto se ne deve discutere con gli alunni, pianificando insieme le attività, discutendo con loro delle cose che si andranno a vedere, sulle loro aspettative e sulle regole di comportamento, ma anche sulle norme di sicurezza, da tenere durate l’uscita.

5. Varie ed eventuali

Il docente referente deve avere una cartella riepilogativa contenente un accurato promemoria, le autorizzazioni firmate, le informazioni assicurative per gli studenti e tutti i numeri utili per il sereno svolgimento della gita. Deve anche prevedere ed organizzare le attività alternative per gli studenti che non partecipano alla gita. In tal caso, bisogna fare in modo che chi rimane a scuola possa “in remoto” avvicinarsi ai temi trattati durante la visita d’istruzione.

 

Stefania Maffei Autore: Stefania Maffeo
Giornalista multitasking, classe 1976, eclettica comunicatrice, appassionata lettrice, di cinema e di storia contemporanea, da sempre utilizza la parola come strumento di piacevole realtà. Esperta in comunicazione istituzionale, organizzazione di eventi e giornalismo scolastico, è da oltre dieci anni impegnata in progetti di elaborazione magazine e blog per alunni di scuole di ogni ordine e grado, contribuendo a favorire nei giovani l’interesse per la realtà circostante unita al corretto modo di valutare ed interpretare le informazioni mediatiche.

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