La lettura, soprattutto per i bambini, è un tesoro da scoprire. E’ un piacere, una fonte di idee, riflessioni e pensieri, a cui dover ricorrere giornalmente. Purtroppo la pratica di leggere oltre la scuola sta diminuendo molto tra i bambini, soprattutto in età scolare. Ecco consigli utili per favorire il piacere della lettura nei bambini.
Letture per l’infanzia, consigli utili
Svariati i libri da leggere ai propri figli per fargli apprezzare il piacere della lettura. Sia per generi che per età. Di certo la passione per la lettura è qualcosa che si consolida nel tempo, ma già da molto piccoli si può iniziare a sperimentare il mondo di carta e familiarizzare con i libri.
Il libro costituisce uno stimolo importante per i bambini già verso i 6-9 mesi, periodo durante il quale si può iniziare a sfogliarlo ed a manipolarlo per fargli provare la sensazione tattile della carta.
È bene che ogni bambino abbia una libreria personale già nei primi anni dell’infanzia, dalla quale può scegliere e prendere un libro che lo attira, proprio come si fa con il cestone dei giocattoli.
Si può partire dai libri-gioco, ossia quelli che, attraverso suoni o odori, possono stimolare la multisensorialità. O anche dedicando del tempo alla lettura a voce alta.
Quando il bimbo cresce un poco si può passare a dei libri che ritraggono le loro sfide evolutive, (ad esempio storie di bambini che non vogliono dormire o che non vogliono andare all’asilo). Che evidenziano situazioni che possono accadere nella loro realtà quotidiana, non con finalità didattiche, ma di sostegno alla loro crescita. Per poi arrivare a quelli che contengono delle attività da fare insieme ai genitori, magari con canzoni, ricette, lavoretti.
L’importante è tenere a mente che la lettura rientra nella sfera emotiva, più che cognitiva. Infatti, quando si legge un libro, il bambino scatena la sua fantasia ed inizia a manifestare i propri interessi nei riguardi di un genere specifico o per un tema in particolare. Preferenze che i genitori non devono soffocare.
Ogni libro riserva al bambino la possibilità di sperimentare qualcosa di nuovo: con un libro di fantasia si conoscono luoghi inarrivabili, con uno di storia o di scienze si soddisfano delle curiosità. Poi ci sono quelli che ci regalano delle sensazioni, quelli che stimolano la riflessione.
Più che spiegare ad un bambino perché è importante leggere, è fondamentale dare l’esempio. E ritagliare del tempo, non solo per la lettura, ma anche per la scelta del libro. Ai bambini piace tantissimo essere accompagnati in biblioteca per esplorare il mondo dei libri. Oltre ai genitori, anche la scuola può rappresentare un forte promotore della lettura, con spazi dedicati alla lettura ad alta voce per esempio.
La sfida più importante di questi tempi è ridurre l’iperstimolazione tecnologica, quella dei giochi su tablet, computer e così via perché, essendo caratterizzata da una gratificazione più immediata, può prendere il sopravvento sulla lettura di un bel libro, che viaggia su tempi di gratificazione più lenti, più lunghi.
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Autore: Stefania Maffeo Giornalista multitasking, classe 1976, eclettica comunicatrice, appassionata lettrice, di cinema e di storia contemporanea, da sempre utilizza la parola come strumento di piacevole realtà. Esperta in comunicazione istituzionale, organizzazione di eventi e giornalismo scolastico, è da oltre dieci anni impegnata in progetti di elaborazione magazine e blog per alunni di scuole di ogni ordine e grado, contribuendo a favorire nei giovani l’interesse per la realtà circostante unita al corretto modo di valutare ed interpretare le informazioni mediatiche. |
