Il Museo Madre sorge nel cuore storico di Napoli, lungo la celebre “via dei Musei”.
Trova spazio nell’ottocentesco Palazzo Donnaregina, a pochi passi dal Duomo e dal Museo Archeologico Nazionale. L’edificio prende il nome dall’antico monastero fondato nel XIII secolo dagli Svevi. Nel 1325 la regina Maria d’Ungheria ampliò la struttura, di cui oggi restano la chiesa barocca e la splendida chiesa gotica trecentesca. Il palazzo mostra la tipica stratificazione storica del centro napoletano. A metà dell’Ottocento il Banco di Napoli acquistò l’immobile per trasformarlo nel Banco dei Pegni, ampliando la struttura con l’ingresso monumentale su via Settembrini.
Nel 2005 la Regione Campania ha acquistato il complesso per fondare il museo d’arte contemporanea. L’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira ha firmato il restauro, creando 7.200 mq di spazi con sale espositive, biblioteca e caffetteria. Oggi il Madre racconta la Campania come crocevia delle arti contemporanee, collegando il passato al futuro attraverso linguaggi artistici d’avanguardia.