Una Giornata con Pulcinella
Quante persone conoscono la vera identità e le origini di Pulcinella? Sebbene fioriscano numerose leggende, il celebre dipinto di Annibale Carracci che ritrae il contadino Puccio d’Ananiello, noto come Paoluccio della Cerra, consolida l’indissolubile binomio storico con la città di Acerra.
L’itinerario viene condotto da un attore in costume che, nei panni della celebre maschera, narra le vicende della propria quotidianità. Il percorso ha inizio dai resti della sua dimora natale per poi raggiungere il monumentale Castello dei Conti, prestigiosa sede del
Museo di Pulcinella,
del Folklore e della Civiltà Contadina.
All'interno della corte va in scena la tradizionale rappresentazione teatrale dell’Allucchiata, l’episodio storico che sancì la metamorfosi del villano acerrano nell’iconico personaggio della Commedia dell’Arte.
L’esposizione museale si sviluppa al piano terra della fortezza, dove trova spazio una ricca collezione di strumenti etnoantropologici legati alla memoria rurale della Terra di Lavoro. Al primo piano, gli studenti esplorano le sale dedicate alla maschera e la galleria Paolicelli, dove viene illustrata l'evoluzione antropologica e l’ingegno del personaggio.
Pranzo in ristorante.
Gita scolastica "Una Giornata con Pulcinella
L’esperienza continua dopo pranzo con un laboratorio pratico di manipolazione dell’argilla guidato da uno storico maestro ceramista. Durante l’attività artigianale, ogni partecipante realizza un manufatto tradizionale in terracotta, modellando una maschera o un corno portafortuna da custodire a ricordo della giornata trascorsa ad Acerra.
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Un Museo particolare, diverso da tanti disseminati un po’ ovunque in Italia!
La sezione pulcinellesca si snoda lungo un percorso che illustra i molteplici natali della maschera: Il viaggio di pulcinella e la commedia dell’arte; I natali di Pulcinella; Acerra e pulcinella; Il vestito, la maschera ed il corno; Pulcinella e la luna; la fame e i maccheroni; Pulcinella e i padroni; I santi, i balocchi, il Presepe e Pulcinella; La piazza ed il teatro; Le guarattelle; Pulcinella nel mondo; Il monumento a Pulcinella. In questa sezione sono raccolti ed esposti: documenti originali riferiti alle tradizioni popolari, letterarie e teatrali su Pulcinella; opere d’arte antiche e moderne; costumi, maschere e foto degli attori che hanno interpretato Pulcinella, da Antonio Petito a Massimo Troisi, oggetti rari ed opere dell’artigianato campano, antico e moderno. Sono anche ricostruiti un gabbiotto teatrale da piazza del 1600, un Presepe pulcinellesco ed un teatrino delle guarattelle.
È possibile arricchire l’esperienza con lo spettacolo teatrale “Come e perché il bullo venne sconfitto dal Re”.
Spettacolo di Teatro d’Attore nella sala del Castello di Acerra.
In questa favola/farsa del grande Antonio Petito, e riadattata per il giovane pubblico a cui si rivolge, vedremo insieme tutti gli elementi favolistici classici: il Re, il Ciambellano di corte, il Brigante fanfarone, la bella, giovane e povera figlia di Pulcinella che, facendo innamorare di sé il Re, diventerà Regina e chiaramente Pulcinella, dipanatore della matassa drammaturgica, spiritoso nella tristezza, e infine
deus ex machina, risolutore della vicenda.
Tutto il testo tende a dimostrare come il gradasso, il bullo, il prepotente di turno, possa essere sconfitto e vilipeso con l’applicazione del vecchio adagio: l’unione fa la forza!
La messa in scena prevede la partecipazione di quattro attori, elementi scenografici di impatto, costumi di foggia settecentesca, coinvolgimento attivo degli spettatori, chiamati più volte sul palco.
L’iniziativa si fregia del Patrocinio morale dell’Unicef che ha riconosciuto a questo spettacolo un’alta valenza educativa.
Consigliato: 8/12 anni
Durata 50 minuti