Villa delle Ginestre – Torre del Greco

In una splendida posizione panoramica, tra il Vulcano e il Golfo di Napoli, si erge Villa delle Ginestre, che vide ospite Giacomo Leopardi che qui scrisse la lirica “La ginestra” dalla quale la Villa prese il nome sostituendo quello di Carafa-Ferrigni.
La Villa venne edificata sul finire del Seicento dal Canonico Simioli che la destinò a residenza estiva ospitandovi spesso personalità di rilievo della cultura napoletana come Luigi Vanvitelli a cui probabilmente si deve il disegno della scala che conduce al piano superiore.
In seguito la residenza venne ereditata dalla nipote del Simioli che sposò Diego Ferrigni.
Dal matrimonio nacque Giuseppe Ferrigni che nel 1826 sposò Enrichetta Ranieri, sorella di Antonio, amico intimo di Leopardi.
È in questo momento che i destini della villa si incrociano con quelli del Poeta: il Ferrigni mise a disposizione del Leopardi la dimora che avrebbe offerto nella mitezza del clima conforto alla sua cagionevole salute.
Grazie al Ferrigni, avvocato e magistrato politicamente impegnato, fondatore della Minerva Napolitana autorevole periodico del costituzionalismo napoletano, persona dai vasti interessi culturali, particolarmente filosofici e letterari, Leopardi potè essere circondato.
Presenta, come elemento di spicco, la “Stanza del poeta Leopardi” nella quale è possibile ammirare l’arredo originario, restaurato e disposto così come si presentava agli occhi dell’illustre personaggio.
Nel 1962 l’Università Federico II di Napoli l’ha acquisita, affidandone la gestione alla Fondazione Ente Ville Vesuviane, che ha provveduto ad allestire un percorso museale e multimediale che ha reso la visita più coinvolgente

