Viaggio nel Tempo: gli antichi egizi a Benevento

Viaggio nel Tempo: gli antichi egizi a Benevento

Il capoluogo sannita dell’omonima provincia ha parecchi reperti di epoca egizia, che la rendono una città molto più particolare di quanto possa sembrare. La storia di Benevento ha radici molto antiche che vanno dagli antichi Romani, come testimonia l’Arco di Traiano, passando per il Medioevo e l’Età Moderna fino ad arrivare all’Unità d’Italia, dove ricominciò una seconda vita, proseguendo per tutto il Novecento fino ai giorni nostri.

Un dettaglio però, che in pochi forse sapranno, è che Benevento, oltre ad essere una città piena di siti culturali e ottima per trascorrere del tempo libero, dopo Roma è la città che ospita il maggior numero di reperti egizi.

Potremmo, addirittura, definirla “la seconda città più egiziana fuori dall’Egitto”.

Ma perché? In epoca romana la città fu un importante centro per la religione egizia. Fu lo stesso Imperatore Domiziano a volere in loco il grandioso Tempio di Iside, costruito tra l’88 e l’89 d.C. con materiali provenienti direttamente dall’Egitto. Questa peculiarità ha reso Benevento il luogo in Occidente che presenta la maggiore concentrazione di manufatti egizi originali e per la maggior parte statue.

A Benevento, infatti, si trovava uno dei più importanti templi di Iside dell’Impero Romano.

I ritrovamenti avvennero a più riprese nel corso dei secoli. Un grande scavo venne effettuato nel 1903 e riesumò in blocco una grande quantità di manufatti, i quali confermarono la presenza di un santuario assai fuori dalla norma per dimensioni e importanza: l’unico tempio faraonico in Europa.

Secondo l’ipotesi avanzata dallo studioso tedesco W. Muller, i santuari a Benevento erano addirittura tre: uno ellenistico-romano del I sec. a.C., cui sarebbero da riferire le statue in marmo chiaro, il secondo quello in stile faraonico voluto dall’imperatore Domiziano ed un terzo più piccolo dedicato al culto di Osiride canopo.

Un viale fiancheggiato da sfingi e statue di Horus-falco, Thot-babbuino, adoratrici della dea, sacerdoti e sacerdotesse di culti faraonici conduceva al tempio che, tuttavia, non è mai stato individuato.

Nel 1826, dopo un primo scavo, Champollion, linguista ed egittologo francese, tradusse i testi geroglifici dei due obelischi trovati, confermando proprio la presenza del tempio egizio e della fondazione da parte del legato Marco Rutilio Lupo. Ancora oggigiorno sono presenti obelischi egizi: uno in granito rosa si trova in Piazza Papiniano; mentre l’altro, suo gemello, è esposto presso il Museo del Sannio ed è stato restaurato in cambio del prestito di alcuni reperti, da esperti del Getty Museum di Los Angeles per una mostra tenutasi nel Marzo del 2018.

Ad oggi ancora non si è riusciti a identificare il luogo in cui era collocato l’Iseo, ma esso fu certamente uno dei più importanti luoghi di culto del Mezzogiorno, attivo per secoli fino almeno all’Editto di Tessalonica (380 d.C.).

 Museo Arcos

La Sezione Egizia del Museo del Sannio, sita presso il museo ARCOS, riguarda i reperti provenienti dal Tempio beneventano dedicato alla dea Iside, “Signora di Benevento”.

Il percorso ricostruisce un ideale viaggio nel tempio, allestito in successione tra le sale, partendo da una “iniziazione” al culto della dea, proseguendo nella zona antistante il tempio e per giungere, infine, nell’area sacra vera e propria con la cella della dea.

Benevento è un luogo pieno di bellezza e tesori sia naturali, sia culturali e archeologici. Cosa aspetti? Vieni a scoprire la bellezza che si può trovare anche nei luoghi meno conosciuti dal turismo di massa. Per gli appassionati di quest’antica civiltà, unica ed irripetibile, una visita a Benevento è indispensabile.

 

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