palazzo reale napoli

Da oggi c’è un motivo in più per visitare Palazzo Reale e Napoli!

Una felice opera di restauro architettonico e adeguamento impiantistico ha trasformato le scuderie di Palazzo Reale in una straordinaria ‘Galleria del tempo‘: uno spazio museale che svela in 1800 metri quadri una città fatta di epoche e soprattutto di strati diversi.

La “Galleria del Tempo”, è un percorso multimediale che aiuta ad orientarsi nella visita della città attraverso proiezioni, testi e immagini. Impreziosito da significative opere e reperti originali provenienti da siti diversi del centro storico napoletano, la mostra permanente conduce il visitatore in un viaggio attraverso più di 2500 anni della storia della città di Napoli, a partire dall’età greco-romana fino all’inserimento del suo centro storico nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Come ha sottolineato Massimo Osanna, nel corso dell’inaugurazione tenuta il 21 dicembre scorso, “Il virtuale non è sostitutivo, bensì introduce, accompagna e spiega al visitatore in un percorso che mostra reperti originali della storia napoletana.

Archeologia e videoproiezioni

Il percorso si apre con l’esposizione di importanti reperti archeologici rinvenuti negli scavi dei cantieri della Metropolitana di Napoli che dialogano con installazioni multimediali e videoproiezioni che illustrano l’evoluzione urbanistica della città.

Ologrammi e dialoghi

La rappresentazione multimediale di personaggi della corte angioina e quella aragonese, sotto forma di ologrammi, consente l’ascolto di dialoghi immaginari di Roberto D’Angiò con Simone Martini, Petrarca, Boccaccio e Giotto e di Alfonso d’Aragona con Sannazaro e Pontano.

Età vicereale e borbonica

L’apparato didattico di testi e video ripercorre l’età vicereale e quella borbonica, delineate in un racconto per immagini evocative degli eventi storici e dei monumenti più significativi della città, contrappuntato da sculture ed elementi decorativi provenienti da chiese del centro storico.

Novecento

Il Novecento è rappresentato da una selezione di estratti da capolavori cinematografici come Paisà e Le mani sulla città che illustrano la storia di Napoli nel passaggio cruciale dalla Seconda guerra mondiale agli anni del miracolo economico italiano.

Spaccanapoli e centro storico

Il percorso espositivo si conclude con la rievocazione dei suoni e dei colori di un vicolo del centro storico napoletano che ci proietta in una contemporaneità intrisa di tradizione, introdotta dall’opera in bronzo Testa di Pulcinella dell’artista Lello Esposito.


 

 

 

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