Bonus gite scolastiche

Sempre più studenti costretti a rinunciare alla gita scolastica: arriva un bonus dal Ministero

Si tratta di un contributo sulla quota prevista per i viaggi e le semplici uscite didattiche della durata di un giorno. Viene applicato direttamente dalla scuola di appartenenza che coprirà una parte del costo della gita.

“L’esperienza dei viaggi di istruzione e delle uscite didattiche rappresenta un momento importante nel percorso formativo di studentesse e studenti, un contributo per la loro crescita culturale, la socializzazione e l’arricchimento delle competenze”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Oltre che un momento formativo e un’occasione di socialità, il viaggio di istruzione è anche un vero e proprio privilegio. Lo scorso anno, secondo un’indagine di Skuola.net, quasi 1 alunno su 10 è stato costretto a rinunciare alla gita scolastica per motivi economici.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, a fronte di questo, ha deciso di stanziare 50 milioni di euro per sostenere la partecipazione dei ragazzi alle iniziative delle scuole in tal senso. “Questa iniziativa punta a far sì che i giovani in condizioni di svantaggio economico possano partecipare a queste esperienze fondamentali, uno strumento che promuove l’uguaglianza di accesso alle opportunità educative”, ha aggiunto il Ministro.

Bonus gite scolastiche

Cos’è?

Si tratta di un contributo sulla quota prevista per i viaggi di medio-lungo periodo, ma anche per le semplici uscite didattiche della durata di un giorno. Viene applicato direttamente dalla scuola di appartenenza e coprirà una parte del costo della gita, fino a un massimo di 150 euro.

L’obiettivo è garantire a tutti l’accesso alle attività didattiche extra-scolastiche, senza escludere qualcuno per questioni economiche. La misura è anche retroattiva: la si può usare, cioè, per avere un rimborso delle somme eventualmente sostenute nella prima parte dell’anno, per esperienze già svolte.

A chi spetta?

La misura è destinata alle istituzioni scolastiche ed educative statali e per potervi accedere bisogna rientrare all’interno di due parametri. In primis, bisogna essere iscritti alle scuole secondarie statali, quindi medie e superiori. In secondo luogo, bisogna appartenere a un nucleo familiare con un ISEE che non superi i 5.000 euro.

Come funziona?

Il processo inizia dalle scuole, che dovranno individuare i nuclei delle famiglie che potrebbero usufruire del beneficio e informarle. Dopodiché, le famiglie dovranno accedere alla piattaforma Unica “Famiglie e studenti”, nella sezione “Servizi” > sottosezione “Agevolazioni” > ambito “Viaggi di istruzione”. Necessario, per questo passaggio, essere in possesso di una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu, si può richiedere sul portale dell’Inps) in corso di validità attestante il proprio Isee. Inserita la domanda, sarà la piattaforma stessa a confrontarsi con l’Inps per la verifica dell’Isee e, dunque, l’esistenza del diritto al beneficio. L’Inps comunicherà in tempo reale alla piattaforma l’esito della richiesta di agevolazione, che la famiglia quindi potrà conoscere subito.

La scadenza

La domanda per ottenere il bonus potrà essere presentata fino al 15 Febbraio 2024, termine ultimo per le richieste. Dopo questa scadenza, ogni istituzione scolastica interessata potrà sapere, tramite un apposito “Borsellino”: le risorse ministeriali che le sono state assegnate, la lista degli studenti beneficiari, l’importo dell’agevolazione per ciascuno studente, calcolato in automatico dal sistema in relazione al numero di beneficiari, per un massimo di 150 euro.
A questo punto sarà sempre la scuola a generare gli “eventi di pagamento” per le famiglie, in base al calendario delle gite e delle visite, tramite Pago in Rete o altre forme di pagamento. Infine, se per quest’anno l’istituzione scolastica ha già effettuato viaggi di istruzione/visite didattiche e non ne prevede altri, viene attivata una procedura di rimborso per gli studenti beneficiari dell’agevolazione.

Affrettatevi…Mancano ancora pochissimi giorni!

       

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