VC02Gran Tour del Cilento mare, terra, tipicità e filosofia

Via Diaz Acciaroli, 84068 Acciaroli SA, Italia (0)
a persona  489.00
  • Costa del Cilento
  • Pranzo tipico
  • Tour enogastronomici
  • Tour naturalistici
  • Vacanze di Gruppo
  • Viaggi di gruppo

Descrizione

Vacanza di gruppo Gran Tour del Cilento: Mare, Terra, Tipicità e Filosofia

Vacanza di gruppo di 7 giorni / 6 notti. Da Paestum ad Agropoli, da Padula a Teggiano, dalle Grotte di Castelcivita fino all’area costiera di Marina di Camerota e Acciaroli, un programma straordinariamente dinamico che non finisce mai di stupire alla scoperta del Cilento.

1° giorno –  Cilento greco romano / sito archeologico

Arrivo del Gruppo a Paestum, in mattinata: incontro con la guida. Riconosciuta, nel 1988, tra i patrimoni mondiali dell’UNESCO, l’Area Archeologica di Paestum, protetta dalle sue belle mura, con i suoi 110 ettari è uno dei parchi archeologici più grandi d’Europa.

Vero e proprio colpo d’occhio sono i tre templi che si impongono maestosamente lungo l’area del parco: Hera I, la cosiddetta basilica; l’Athenaion, detto anche Cerere; Hera II, meglio conosciuto come Nettuno.

L’itinerario viene completato con la visita dell’attiguo Museo Archeologico, che attesta l’evoluzione storica della città sulla base dei vari ritrovamenti scoperti a partire dalle primissime campagne di scavo. Nelle sue esposizioni spiccano, per importanza, la stele in lingua osca, le metope arcaiche dell’Heraion di Foce Sele e la “Tomba del Tuffatore”.

Sistemazione della comitiva presso l’hotel prescelto.

Nel pomeriggio ricco e variegato programma con Dieta Med Camp, una vera e propria esperienza sensoriale alla scoperta di tutti i segreti di olio, formaggio e miele con prove sperimentali, assaggi e piccole degustazioni.

Cena e pernottamento.

2° giorno – Il Cilento medievale / Borghi, castelli, Cilento filosofico / Vatolla Vico e cipolla…fichi secchi

Dopo la prima colazione, incontro con la guida e partenza per il tour del Cilento Antico.

In mattinata escursione e visita guidata di Castellabate (castello e borgo) e di Vatolla. Nel pomeriggio Borgo e Castello di Rocca Cilento.

In posizione panoramica, a controllo della costa sottostante, tra Punta Licosa e il promontorio di Punta Tresino, ecco il suggestivo borgo medievale di Castellabate Patrimonio – UNESCO, che è stato set del film di Luca Miniero “Benvenuti al Sud” con Claudio Bisio e Alessandro Siani.

La visita inizia dal Castello dell’Abbate, sorto intorno all’anno Mille, costeggiato da robuste mura perimetrali, rese ancor più minacciose dalle quattro torri angolari a pianta rotonda. All’interno un piccolo mondo di abitazioni, forni, cisterne e magazzini per le provviste. Nelle vicinanze sorge la Chiesa di Santa Maria de Gulia, risalente alla prima metà del XII sec. Elevata a Basilica Pontificia nel 1988, il suo nome richiama la forma del colle su cui sorge e, visto dal mare, sembra un’aquila posante con l’altero becco a forma di uncino. Passeggiare tra le viuzze del centro storico è pura magia, il borgo ha un fascino speciale, immerso in uno scenario naturale mozzafiato, la cui bellezza ha da sempre richiamato curiosi e viaggiatori anche molto importanti. Lo stesso Gioacchino Murat, arrivato a Castellabate nel 1811, pronunciò dal Belvedere di San Costabile la fatidica frase: “Qui non si muore” come riportato su una targa posta a memoria dell’episodio.

Al termine proseguimento per Vatolla.

Il borgo di Vatolla è dominato dal Castello Vargas dove, tra la seconda metà del XVII secolo e la fine del XVIII, ha soggiornato, per nove anni, il filosofo Giambattista Vico per adempiere al compito di insegnante dei figli del Marchese. In questo luogo, sede del Museo Vichiano, la cultura la fa da padrona. Nelle magiche sale dell’antica residenza sono esposte opere di immenso valore storico ed artistico quali quadri di Paolo De Matteis, Luca Giordano e Franz Ludwig Catel, mentre la presenza di Giambattista Vico è viva e forte grazie ad una straordinaria collezione di testi storici e critici riguardanti il grande intellettuale che “in questa terra di perfettissima aria” ebbe l’ispirazione per realizzare le sue più importanti opere, vere e proprie pietre miliari del pensiero moderno.

Il piccolo borgo cilentano è anche il sito della famosa Cipolla, la Cipolla di Vatolla, un ecotipo di grande valore agronomico, stimato dai più famosi chef e gourmet. Le sue caratteristiche più apprezzate sono: il sapore dolce, la bassa pungenza, il profumo delicato, l’elevata digeribilità. Per la sua tipicità è stato inserito nell’elenco ministeriale dei Prodotti agroalimentari tradizionali della Campania.

Pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio visita del Castello di Rocca Cilento, il più antico del territorio cilentano che possiede una straordinaria ricchezza storica ed architettonica, forte di una stratificazione in pietra di circa mille anni. Sosta a Lustra per visitare la Chiesa di Santa Maria Vetere, detta anche della Concezione, tra le più eleganti di origine medievale del Cilento interno.

Proseguimento per Prignano Cilento e visita ad una primaria azienda dedita alla lavorazione del fico bianco del Cilento DOP (fichi essiccati), prodotto principe della Dieta Mediterranea, conosciuto già da Plinio il Vecchio che citava il fico dottato come uno dei migliori da seccare. Su questa varietà ha deciso di scommettere l’azienda cilentana Santomiele.

Seguendo la tradizione, in questo opificio si continuano a lavorare dal 1930, ogni anno, quintali di fichi freschi, cercando sempre di interpretarli in maniera originale per forme, colori e profumi. Nascono così i fichi secchi, i filetti, i fagottini, gli scugnizzi (fichi con cacao e rhum) e i capicollo (con fichi sbucciati); e ancora limonfichi, sciuscià e la particolare melassa. Quest’ultima ha spiccati profumi di liquirizia, fieno e miele, mentre al palato richiama sentori di caramello e zucchero tostato: ciò la rende un abbinamento ideale per formaggi, pesce, gelati e macedonie di frutta fresca. La tecnica per produrre questa melassa prevede che i fichi secchi vengano dapprima spremuti a freddo, il liquido ottenuto affinato in acciaio per poi passare alle botti di rovere e ciliegio per un periodo che va dai 3 ai 36 mesi.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno –  Il Cilento internazionale/ la Dieta Mediterranea e i corsi di assaggio

In mattinata visita guidata a Velia, a seguire escursione al borgo marinaro di Pioppi con visita al Museo del Mare e all’annesso Ecomuseo della Dieta Mediterranea. Nel pomeriggio si prosegue per uno dei più bei borghi marinari della costa cilentana, Acciaroli.

Dopo la prima colazione, incontro con la guida e partenza per il Parco Archeologico di Elea-Velia, Patrimonio – UNESCO.

L’antica città greca di Elea sorse intorno al 540 a.C. per iniziativa di un gruppo di Focei fuggiti dalla madrepatria. Qui, per due secoli, dettarono legge sul Mediterraneo, imprimendo una traccia indelebile nella storia del pensiero universale con la scuola filosofica di Senofane, Parmenide, Zenone e Melisso, detta appunto “Scuola Eleatica”.

A seguire tour “Dieta Med Camp” Cilentana.

L’esposizione museale di Pioppi si sviluppa su 2 piani dello storico Palazzo Vinciprova, che spicca con la sua sagoma “castellare” sul lungomare del minuscolo borgo di pescatori. Vanta un fronte mare di rara bellezza, esaltato da un porticato che sorregge un terrazzo dal quale si gode di una magnifica vista sulle acque da sempre premiate con la Bandiera Blu. La mostra, inaugurata nel 1998 e gestita da Legambiente, rappresenta un singolare approccio con la natura sommersa ed offre, al piano terra, un notevole spaccato dell’ambiente marino del basso Tirreno, da zero a 50 metri, con circa 100 specie presenti distribuite in 12 vasche che occupano 3 sale attigue. Mentre, al primo piano, è presente l’Eco Museo della Dieta Mediterranea dedicato al medico e luminare americano Ancel Keys, che ha dimostrato scientificamente le qualità benefiche del mix di cibi e stile di vita della gente del Cilento. Gli alimenti principali della Dieta Mediterranea saranno al centro del percorso di visita, così come colori, forme e odori.

Pranzo in ristorante.

Trasferimento ad Acciaroli, visita del borgo marinaro in ricordo del Sindaco pescatore Angelo Vassallo e percorso Dieta Med Camp, con laboratori gastronomici e sperimentazioni accompagnati da piccole degustazioni attinenti la tematica nutrizionale.

Cena in ristorante.

Rientro in hotel, serata libera e pernottamento.

4° giorno – Il Cilento Costiero / le aree marine protette / il Cilento Lucano di Roccagloriosa e l’antico frantoio

Dopo la prima colazione, partenza per il tour del Cilento costiero e lucano.

In mattinata escursione in barca – con partenza da Marina di Camerota – a Baia degli Infreschi e la Masseta, e sbarco a Scario. Nel pomeriggio borgo e musei lucani di Roccagloriosa. 

L’area marina protetta della Costa degli Infreschi e della Masseta si trova tra Torre dello Zancale a Marina di Camerota e Scario nel Golfo di Policastro.

Area marina protetta della Regione Campania dal 2009, è articolata in numerose grotte abitate sin dal Paleolitico, in cui nel 1954 sono stati ritrovati resti dell’Homo Camerotaensis, un uomo preistorico risalente a 540 mila anni prima di Cristo. Un mare meraviglioso, macchia mediterranea, oliveti, vigneti, scogliere e torri medioevali contribuiscono a creare un paesaggio mozzafiato e di indiscusso valore ambientale. Nell’area marina si conservano preziose formazioni vegetali e specie uniche come la Primula Palinuri adottata come simbolo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Sosta bagno. Pranzo a sacco fornito dall’hotel.

Nel pomeriggio sbarco a Scario.

A pochi chilometri da Scario sorge Roccagloriosa, centro di origini antichissime che riveste un ruolo notevole nella storia dell’intero Cilento. Si passeggia tra i vicoli stretti, le ripide scalinate e i sottopassi voltati che caratterizzano l’impianto del centro storico, tra squarci paesaggistici sul Golfo di Policastro, sul monte Bulgheria e sulle valli del Mingardo e del Bussento. Prevista la visita al borgo antico e ai due musei cittadini che custodiscono preziosi reperti archeologici lucani risalenti al IV ed al III sec. a.C., rinvenuti durante diverse campagne di scavo all’interno dell’abitato e delle necropoli e al seicentesco frantonio della Confraternita del Rosario, annesso alla Chiesa del SS. Rosario, che conserva le macine in pietra e i vari contenitori per l’olio in terracotta e pietra, una pregevole testimonianza della cultura contadina locale.

Possibilità di assaggiare il Torroncino degli Sposi, specialità del luogo dal colore caramellato preparata ed offerta in occasione dei banchetti matrimoniali, quando era ancora consuetudine che si svolgessero nelle case.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

5° giorno – Il Cilento e il Vallo di Diano

Dopo la prima colazione, incontro con la guida e partenza per il Vallo di Diano.

In mattinata escursione a Padula (visita Certosa di San Lorenzo e Battistero di San Giovanni in Fonte). Nel pomeriggio trasferimento a Teggiano (visita borgo e chiese, museo contadino e liquorificio).

Dotata di un fascino d’altri tempi, Padula è un paese dominato dalla natura incontaminata e dalla ricca vegetazione che segna il profilo dei monti della Maddalena. La cittadina merita una visita non solo per la bellissima Certosa di San Lorenzo, uno dei più spettacolari monumenti dell’Italia meridionale, ma per le suggestive ambientazioni naturali ed il patrimonio culturale che la caratterizza.

Poco prima di arrivare in paese si visiterà il battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte, uno dei monumenti più affascinanti dell’intero territorio valdianese. Fu costruito nel IV sec. d.C. per volere di Papa Marcello I, da cui chiesa e borgo traggono il nome. Il riempimento della vasca non avviene in modo artificiale, ma grazie ad una sorgente naturale che rende questo battesimo ad immersione un unicum mondiale.

Poi si raggiungerà la Certosa di San Lorenzo, la cui struttura richiama l’immagine della graticola sulla quale il Santo fu bruciato vivo. La storia di questo luogo è colma di sorprese ad ogni passo!

La corte esterna, con la sua imponente facciata, ne rappresenta lo straordinario biglietto da visita. L’ambiente interno è particolarmente suggestivo. Il percorso di visita inizia dal chiostro della Foresteria e prosegue con le cappelle, la Chiesa e la Sacrestia. Si continua con la sala delle campane, del Capitolo e del Tesoro. Dal chiostro del cimitero antico si accede alla Cappella del Fondatore e al Refettorio per poi soffermarsi nella Cucina. La visita prosegue verso il Quarto del Priore, la famosissima scala elicoidale ed il chiostro più grande d’Europa, concludendosi con il suggestivo scalone ellittico vanvitelliano che di giorno è illuminato da sette grandi aperture attraverso le quali si intravede anche l’abitato di Padula.

Pranzo in ristorante.

La peculiarità della “pausa pranzo” consiste nella preparazione dei ravioli, con illustrazione degli ingredienti del ripieno fatto con prodotti tipici valdianesi (prezzemolo, patate rosse di montagna, pancetta e pecorino) e lavorazione della pasta con il coinvolgimento degli ospiti. Consumazione dei ravioli con accostamento di alcuni piatti tipici della tradizione locale.

Nel pomeriggio si raggiunge Teggiano, annoverato tra i 71 villaggi storico turistici più belli d’Italia, che si presenta agli occhi dei visitatori con la sua antica fisionomia di roccaforte perfettamente conservata.

Il tour guidato inizia dal Castello normanno (esterno), dove Antonello Sanseverino ordì la congiura dei baroni contro il re di Napoli Ferrante I d’Aragona, e prosegue lungo le strade del centro storico, tra monumenti e chiese che si susseguono (Teggiano è conosciuta anche come la città delle Tredici Chiese). Di assoluto rilievo il Sedile pubblico all’incrocio dei due principali assi viari cittadini, costruito nel 1472 e distrutto dal terremoto del 1857; fu poi ricostruito nella forma attuale e oggi accoglie la fontana pubblica. Come pure l’ottocentesco obelisco di San Cono, di fronte al convento francescano. Straordinario connubio di fede ed arte è la Cattedrale di Santa Maria Maggiore.

La struttura che si erge con imponente maestosità nel silenzio della quiete cittadina, fu edificata alla fine del XIII secolo per volere di Carlo D’Angiò, come segno di riconoscenza verso i principi Sanseverino, che lo avevano sostenuto nella guerra contro gli Svevi. Al suo interno si ammirano tesori di epoche diverse quali le pregevoli tombe dei principi Enrico e Tommaso Sanseverino, frutto dell’estro dello scultore senese Tino da Camaino, e il pregiato ambone medievale, opera di Melchiorre da Montalbano. Nella cappella posta nella navata sinistra sono custodite, in una teca, le ossa del patrono, San Cono, natio di Diano, a cui la città di Teggiano ha riposto le sue preghiere.

A completamento del tour è prevista la visita al Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari, allestito per conservare la memoria storica di usi e costumi scomparsi nel corso degli anni. L’esposizione si è formata con le donazioni fatte dalle famiglie teggianesi e raccoglie numerosi oggetti che testimoniano la vita quotidiana, la cultura popolare e i mestieri tradizionali del Vallo di Diano.
A fine visita i partecipanti potranno sostare presso la Dispensa di Casa Amaro Teggiano dove è possibile degustare un liquore esclusivo che nasce da un infuso di erbe aromatiche ed officinali provenienti dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo Di Diano e Alburni.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

6° giorno – Il Cilento e i Monti Alburni / Grotte di Castelcivita / Agropoli

Dopo la prima colazione, partenza per la Valle del Fiume Calore e le pendici dei Monti Alburni.

In mattinata visita guidata delle Grotte di Castelcivita; nel pomeriggio si prosegue alla scoperta della bellissima Agropoli.

Le Grotte di Castelcivita sono uno dei complessi speleologici più estesi e apprezzati dell’Italia meridionale. Si aprono tra le rive del fiume Calore ed il versante sud-occidentale dei monti Alburni, mostrando da subito un suggestivo scenario. Infatti, un’atmosfera surreale avvolge immediatamente i visitatori che sembrano vengano “inghiottiti” dalla bocca circolare dell’immensa Sala del Guano da cui si intraprende il viaggio nelle viscere della terra. Gallerie, saloni, strettoie e pozzi, che si rincorrono e si sovrappongono lasciando ampio spazio all’immaginario anche grazie ai fantasiosi nomi delle sale quali Castello, Coccodrillo, Trono, Limoni. Il percorso turistico si chiude nel vastissimo ambiente della Caverna Bertarelli dove, grazie al lavoro millenario del tempo, è possibile ammirare una stalagmite a forma di tempio orientale detta “La Pagoda”, simbolo turistico delle grotte.

Pranzo in ristorante. 

Nel pomeriggio il tour prosegue alla scoperta delle stupende bellezze naturali e paesaggistiche di Agropoli, affascinante cittadina definita la “Porta del Cilento”, il cui centro antico sorge su un promontorio a strapiombo sul mare.
Fondata dai Bizantini nel VI secolo con il toponimo Acropolis, “città posta in alto”, l’accesso al borgo antico di Agropoli avviene attraversando la caratteristica “salita degli scaloni”, sormontata dal seicentesco portale merlato. Oltrepassata l’antica porta si approda su piazza Madonna di Costantinopoli per ammirare l’omonima Chiesa e godere di un’ampia veduta panoramica. Andando avanti appare allo sguardo dei visitatori un trionfo di vicoli, casette ricavate nella roccia, scalinatelle scoscese su cui domina il Castello. Il nucleo iniziale è dovuto ai Bizantini; l’aspetto odierno è quello delle ristrutturazioni angioine e aragonesi.
Dopo la sosta ritemprante e contemplativa si rientra nella zona moderna, a Corso Garibaldi, su cui si prospettano negozi di souvenir, attività di ristorazione e ottime gelaterie.

Rientro in hotel e cena cilentana dell’arrivederci con animazione musicale folkloristica. Balli e canti a cura del gruppo locale “I figli del Cilento”: una coinvolgente rappresentazione che distingue l’atmosfera di festa e il senso di accoglienza della gente del luogo. Pernottamento.

7° giorno – Cilento rosso, bianco o in volo

Dopo la prima colazione, check out e partenza per Agropoli oppure Paestum.

Opzione 1) Visita vigneto e cantina con degustazioni vini e prodotti tipici presso un’azienda vitivinicola sita nel comprensorio di Agropoli;

Opzione 2) Visita azienda casearia di produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOC a Paestum;

Opzione 3) Fantastico volo su un panorama a 360 gradi dalla Terrazza del Cilento.

Qui è letteralmente possibile volare grazie ad una straordinaria zip line che parte da un’altezza di 300 mt e raggiunge una velocità di oltre 120 km/h su un percorso di 1500 metri della durata di circa 1 minuto e mezzo di pura adrenalina.

Fine dei servizi

Ogni giorno: scoperta di luoghi e personaggi affascinanti, per compenetrarsi nella cultura contadina ed artigianale del territorio e condividerne le passioni.

Sistemazione in agriturismo oppure in hotel 3 / 4 stelle.

Prezzo – per minimo 15 persone – a partire da € 489,00

Offerte vantaggiose per famiglie 

A Richiesta

è possibile personalizzare e/o combinare i percorsi di visita secondo le esigenze del gruppo.

Contatti: tel. 089 3061186 – cell. 3403858749 – e-mail: info@dipark.it

Note

  • Estensione mare
  • Riorganizzazione delle “giornate” con escursioni solo di mattina o pomeriggio
  • Riduzione del tour di uno o due giorni
  • Trasferimenti non inclusi nella quota
  • Possibilità di prevedere spostamenti in autonomia e con mezzi propri

LE QUOTE COMPRENDONO

Assistenza da parte di un ns incaricato in arrivo a Paestum e per l’intera durata del tour.

Drink di benvenuto in hotel.

N. 6 mezze pensioni dalla cena del 1° giorno alla prima colazione del 7° giorno con sistemazione in hotels della categoria prescelta in camere base doppia con servizi privati.

Pranzi come da programma.

Bevande incluse a tutti i pasti nella misura di ¼ vino + ½ minerale a persona.

Degustazione prodotti tipici del Cilento presso le aziende indicate nel programma.

Servizi di guida turistica: 1° giorno Paestum; 2° giorno Castellabate, Rocca Cilento e Vatolla; 3° giorno Roccagloriosa; 4° giorno Velia, Pioppi e Acciaroli; 5° giorno Padula e Teggiano; 6° giorno Grotte di Castelcivita e Agropoli.

Ticket tour in barca Costa degli Infreschi e della Masseta.

Ticket d’ingresso con guida alle Grotte di Castelcivita.

Escluso e da pagare in loco

Ticket Scavi archeologici di Paestum + Velia: intero standard € 12,00; Famiglia (2 adulti + uno o più bambini e ragazzi fino a 25 anni): € 20,00; young (18-25 anni) € 2,00; gratuito (minori 18 anni).

Ticket Certosa di Padula: intero standard € 6,00; young (18-25 anni) € 3,00; gratuito (minori 18 anni).

Servizi supplementari

Servizi di guida turistica non menzionati nella voce “la quota comprende”.

Ingressi e/o ticket previsti l’ultimo giorno. Bibite.

Serata danzante in locale convenzionato o in hotel.



Recensioni

Commenta
0 Recensioni
  • Position
  • Tourist guide
  • Price
  • Quality

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi