L’antica Beneventum romana fu un importante centro per la religione egizia. L’Imperatore Domiziano volle, in loco, il grandioso Tempio di Iside, costruito tra l’88 e l’89 d.C. con materiali provenienti direttamente dall’Egitto.
Questa peculiarità ha reso Benevento il luogo in Occidente che presenta la maggiore concentrazione di reperti egizi originali. I ritrovamenti avvennero a più riprese nel corso dei secoli. Un grande scavo venne effettuato nel 1903 e riesumò in blocco una grande quantità di manufatti, i quali confermarono la presenza di un santuario assai fuori dalla norma per dimensioni ed importanza: l’unico tempio faraonico sul suolo europeo. Ad oggi ancora non si è riusciti a identificare il luogo in cui era collocato l’Iseo, ma esso fu certamente uno dei più importanti luoghi di culto del Mezzogiorno, attivo per secoli fino almeno all’Editto di Tessalonica (380 d.C.).
Il percorso ricostruisce un ideale viaggio nel tempio, allestito in successione tra le sale, partendo da una “iniziazione” al culto della dea, proseguendo nella zona antistante il tempio e per giungere, infine, nell’area sacra vera e propria con la cella della dea. L’esperienza si chiude con una simpatica Caccia al Tesoro che assicura il coinvolgimento di tutti i partecipanti.
Pranzo (menù completo) c/o ristorante del luogo.
Il tour continua con una passeggiata guidata alla scoperta delle bellezze architettoniche di Benevento, un museo a cielo aperto esaltato da superbi capolavori che narrano di Sanniti, di Romani, di Longobardi e del Papato.
A chiusura una sosta è d’obbligo in uno degli Store Strega presenti sul corso principale della città, per apprezzare i prodotti di una lunga storia di dolcezze, nata nel 1860, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
Il percorso di visita della gita scolastica “Viaggio nel tempo: gli antichi Egizi a Benevento” viene arricchito da un laboratorio a scelta tra quelli indicati di seguito.
I geroglifici egizi sono probabilmente il sistema di scrittura più antico del genere umano. I bambini conosceranno i principali segni e, guidati dagli operatori con schede didattiche appositamente preparate, scriveranno in un cartiglio i loro nomi in geroglifico e si accorgeranno di come l’antica scrittura sacra egizia riproduca spesso forme della natura.
Durata ca. 1,50 ora
Gli antichi egizi tenevano in gran conto gli accessori per abbellire la propria persona: pettorali, diademi, collane, orecchini, gioielli d’ogni sorta sono stati prodotti dagli abilissimi orefici del Faraone. Dopo aver spiegato quali erano i personaggi che li potevano indossare e il significato di alcuni gioielli, i bambini, con l’aiuto di un operatore, potranno realizzare il proprio gioiello egizio ispirandosi alle immagini dei corredi degli antichi Faraoni. Con l’uso dei cartoncini, forbici, colla, pennarelli e pietre colorate i bambini costruiranno il bracciale, il collare, il ciondolo, la collana ed il copricapo del faraone.
Durata ca. 1,50 ora
Per gli antichi egizi i simboli avevano un ruolo particolare sia nella vita quotidiana che nel culto degli dei. Molti simboli erano portati in forma di amuleto dai vivi, e come oggetto funerario accompagnavano i morti nella tomba. Secondo la tradizione, una combinazione di più simboli aumentava il loro potere magico. I ragazzi in questo laboratorio diventeranno antichi artigiani egizi, incisori e scultori sperimentando le antiche tecniche artistiche. Con la tecnica dello sbalzo e della pittura su rame i bambini potranno realizzare il proprio simbolo sacro ispirandosi alle immagini degli antichi reperti.
Durata ca. 1,50 ora
Il Museo ARCOS – Sezione Egizia ha ricostruito, in una sala del museo, con riproduzioni fotografiche, una piccola parte della tomba della Regina Nefertari per fare ammirare agli studenti la grandezza delle figure, la vivacità dei colori, l’armonia dello stile. I ragazzi sono catapultati in un’esplorazione fantastica all’interno della tomba dove possono ammirare i bellissimi dipinti che raccontano il viaggio della regina dalla vita alla morte. Un viaggio nel tempo alla scoperta della “Grande sposa reale” del faraone Ramses II, “la più bella” regina secondo il significato del suo nome, molto amata e rispettata dal popolo. I giovani artisti si cimenteranno nel riprodurre e nel dipingere alcuni affreschi della tomba che poi portano a casa come ricordo di questo meraviglioso viaggio.
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